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Casa DON GUANELLA:
un angolo di paradiso sul Lago Maggiore.
Luogo ideale per soggiorni di gruppo, eventi, meeting e congressi, cerimonie e ricorrenze.


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Scritto da Administrator   
Lunedì 31 Gennaio 2011 15:59
torreOrologio    donGuanella    reUmberto

Notizie storiche su Barza d’Ispra e la Villa Mongini

Il piccolo paese di Barza ha origini antiche, difficilmente esplorabili perché di quei tempi lontanissimi oggi sopravvivono poche tracce nei resti archeologici e nei documenti.

I dintorni (Angera, Ispra, Cadrezzate) conservano numerose testimonianze di vita delle epoche preistoriche, oggetti pertinenti quelle età più remote furono ritrovati soprattutto nelle principali torbiere vicine al Lago Maggiore. E’ certo che questa terra fosse abitata stabilmente durante il periodo romano, infatti resti di abitazioni romane sono stati recentemente scoperti (con alcuni pezzi di vasellame) vicini alla Villa; inoltre due grossi cippi di pietra sono ancora oggi conservati nella sua torre.

Il villaggio appare come una comunità indipendente nel medioevo; infatti il nome di Barza appare in alcuni documenti a partire dall’XI secolo. Un’importante famiglia locale chiamata “Da Barza” è citata in alcuni documenti archiviati a Varese e nelle sue principali chiese.

A partire da questo periodo e sicuramente all’inizio del 16° secolo quasi tutte le terre circostanti appartenevano ad un unico proprietario; questa situazione si protrasse fino all’inizio dello scorso secolo.

I “signori” di Barza rappresentavano la più alta autorità del villaggio e la loro casa divenne il centro della vita delle attività locali. Le case occupate dai contadini erano disposte molto vicine alla loro villa.

E’ da ritenersi molto probabile che originariamente questo edificio fu concepito come un castello per difendere i vari abitanti del villaggio dai ladri e dalle varie guerre locali. In seguito, in tempi più sicuri, il castello originario perse la sua importanza come edificio da difesa e fu trasformato durante i secoli successivi in un edificio civile. A partire dai primi del 18° secolo il complesso assunse un aspetto a forma rettangolare: tre lati erano composti da abitazioni e da stalle, il quarto lato invece aveva nel mezzo l’antica torre e serviva d’ingresso al cortile centrale. Sotto le molte aggiunte e i molti rifacimenti posteriori nel complesso si riconosce ancora oggi quel disegno di base: le case e le stalle sono state rimpiazzate da nuove ali della residenza signorile che è diventata una grande villa ornata del giardino, del parco e di molti pezzi d’opere d’arte.

Le più importanti trasformazioni del cortile interno e delle costruzioni furono realizzate nella seconda metà del 19° secolo da Pietro Mongini, famosissimo tenore (celebre la sua interpretazione nel ruolo di Radames durante la prima rappresentazione dell’Aida di G. Verdi al Cairo nel 1871). Il Mongini era già al vertice della sua carriera quando nel 1860 comprò questo complesso che fu rinnovato e ampliato in modo da poter soddisfare le esigenze del lusso della sua vita di relazione all’interno dell’alta società del Regno d’Italia. Infatti in quel periodo molte importanti famiglie di Torino e di Milano preferivano trascorrere la maggior parte del loro tempo in campagna e le cittadine situate sulle rive del Lago Maggiore furono trasformate e arricchite da nuove ville e parchi. Il largo e magnifico parco che circonda la Villa di Barza fu sistemato negli ultimi anni della vita del Mongini. Dopo la sua morte nel 1874 la villa fu ereditata dalla moglie e dai suoi figli che continuarono ad ampliarla e modificarla aggiungendo la nuova chiesa (dedicata ai SS Quirico e Giuditta). L’ospite più illustre della villa fu Umberto I re d’Italia nel 1879 che vi soggiornò durante alcune operazioni militari. Una lapide murata sulla facciata della Villa ricorda la sua visita. Dopo i Mongini si susseguirono alcuni proprietari di cui non è rimasta memoria e nel 1934, l’edificio fu venduto all’Opera Don Guanella che trasformò di nuovo la villa in parte in un centro congressi (chiamato P. Mongini dal nome del famoso tenore e proprietario), parte in una casa di riposo per anziani e parte in un centro di spiritualità.

La torre della villa e il suo orologio

Nella villa è stato ospitato anche un famoso artigiano Veneto, Adamo Marchioni, conosciuto anche come il “mago di Barza” o il mago degli orologi. Quest’appellativo è quanto mai appropriato dal momento che egli costruì l’orologio nella torre centrale dell’edificio, sulla parete di fronte al cortile interno. L’orologio è composto da un grande quadrante centrale e da 11 quadranti più piccoli. Il quadrante centrale è sintonizzato sull’ora italiana, gli altri 8 più piccoli sono sintonizzati su quello di Greenwich, Buenos Aires, New York , S. Francisco, Cairo, Gerusalemme, Tokio e Manila. Altri tre quadranti posti nella parte inferiore dell’orologio mostrano il giorno il mese e l’anno correnti. L’orologio è completato da sei campane di bronzo fuse nel 1940 e che suonano la stessa armonia che si ascolta nel santuario di Lourdes.
 

Alcuni cenni su don Luigi Guanella

Don Luigi Guanella nacque nel 1842 a Campodolcino (nella provincia di Sondrio). Divenne sacerdote nel 1866 e seguendo le orme di S. Giovanni Bosco si impegnò in programmi educativi sia per bambini che per adulti. Fondò due congregazioni religiose: una femminile nel 1886 ed una maschile nel 1908. Le sue congregazioni contano oggi circa 700 suore e 450 religiosi che operano in Italia, Svizzera, Spagna, nelle Americhe, in Africa, in India e nelle Filippine. Don Luigi Guanella morì nel 1915 a Como e fu beatificato da papa Paolo VI nel 1964.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Febbraio 2011 10:38
 


Centro Congressi Pietro Mongini / Centro di Spiritualità Don Guanella - P.zza Don Guanella, 43 - 21027 Barza di Ispra (Varese) - Tel: +39.0332783152